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Glossario degli Indicatori

Guida completa alle metriche di analisi quantitativa utilizzate in EasyTrend: definizioni matematiche, intuizione finanziaria e linee guida interpretative.

Rendimento Totale

Definizione: variazione percentuale del valore di un investimento dall'inizio alla fine del periodo, includendo eventuale reinvestimento.

Rtot = (Vfinale − Viniziale) / Viniziale

Interpretazione: è il KPI più immediato ma da solo è incompleto: due strategie con stesso rendimento totale possono avere profili di rischio molto diversi. Confronta sempre con la volatilità e il max drawdown.

Volatilità (σ)

Definizione: deviazione standard dei rendimenti — misura la dispersione attorno alla media e quindi l'incertezza del rendimento.

σ = √( Σ(ri − r̄)² / (n−1) )   |   σannua = σgiornaliera · √252

Interpretazione: la volatilità è il proxy classico del rischio totale (sia sistematico che idiosincratico). L'annualizzazione assume rendimenti i.i.d. (cosa spesso violata: i mercati hanno volatility clustering). Per strategie con fat-tails, valutare anche VaR ed Expected Shortfall.

Max Drawdown

Definizione: massima perdita percentuale dal picco al minimo successivo dell'equity curve.

MaxDD = maxt [ (peakt − valuet) / peakt ]

Interpretazione: rappresenta la peggior esperienza emotiva dell'investitore: quanto avrebbe perso se fosse entrato al massimo. Strategie con ottimo rendimento ma MaxDD elevato sono difficili da seguire in pratica (rischio di capitolazione). Valutare anche la durata del drawdown (time to recovery).

Indice di Sharpe

Definizione (Sharpe 1966): rapporto tra l'extra-rendimento sul risk-free e la volatilità totale. Quantifica quanto rendimento "extra" ottieni per ogni unità di rischio assunta.

Sharpe = (Rp − Rf) / σp   |   Sharpeannuo = Sharpegiorn · √252
ValoreGiudizio
< 0Negativo — la strategia distrugge valore rispetto al risk-free
0 — 1Mediocre / accettabile
1 — 2Buono
2 — 3Ottimo (raro su strategie real-life)
> 3Eccezionale — verificare assenza di overfitting o look-ahead bias

Limiti: penalizza la volatilità sia positiva sia negativa (un trade molto vincente "peggiora" lo Sharpe). Per asimmetrie meglio usare il Sortino. Su trade non-normali (skewness, fat tails) lo Sharpe sovrastima la qualità.

Indice di Sortino

Definizione: variante dello Sharpe che usa solo la downside deviation (deviazione delle rendite sotto il MAR — Minimum Acceptable Return, spesso 0 o Rf).

Sortino = (Rp − MAR) / σdownside   dove   σdownside = √( Σ min(ri − MAR, 0)² / n )

Quando preferirlo allo Sharpe: strategie con rendimenti asimmetrici (es. option selling, trend following). Penalizza solo la volatilità "cattiva", non quella positiva. Un Sortino molto più alto dello Sharpe indica asimmetria positiva.

Calmar Ratio

Definizione: rendimento annualizzato diviso il valore assoluto del Max Drawdown. Risponde alla domanda: "quanto rendo per ogni punto di MaxDD sopportato?".

Calmar = CAGR / |MaxDD|

Uso tipico: CTA e managed futures. Calmar > 1 è già buono, > 3 è eccellente. È sensibile al periodo di osservazione (3Y è lo standard del settore).

Treynor Ratio

Definizione: extra-rendimento per unità di rischio sistematico (Beta), non totale.

Treynor = (Rp − Rf) / βp

Quando usarlo: per asset ben diversificati in un portafoglio dove il rischio idiosincratico è già stato ridotto. Sharpe e Treynor coincidono quando il titolo si muove perfettamente col mercato; divergono in presenza di rischio specifico.

Capital Asset Pricing Model (CAPM)

Definizione (Sharpe 1964 — Nobel 1990): modello fondamentale che lega il rendimento atteso di un asset al suo rischio sistematico. Assume che il mercato remuneri SOLO il rischio non diversificabile.

E(Ri) = Rf + βi · ( E(Rm) − Rf )

dove (E(Rm) − Rf) è l'Equity Risk Premium — il premio richiesto per investire in equity vs un asset risk-free.

Beta (β) — sensibilità al mercato

βi = Cov(Ri, Rm) / Var(Rm) = ρi,m · (σi / σm)
BetaComportamento
β = 1Si muove come il mercato
β > 1"Aggressive stock" — amplifica il mercato (tech, ciclici)
0 < β < 1"Defensive stock" — meno reattivo (utilities, consumer staples)
β ≈ 0Decorrelato dal mercato
β < 0Anti-ciclico — comportamento da hedge (oro, certi ETF inversi)

Alpha di Jensen (α) — skill

α = Ri − [ Rf + β · (Rm − Rf) ]

Extra-rendimento NON spiegato dal CAPM. Un alpha positivo e statisticamente significativo (p < 0.05) indica skill genuino del titolo/gestore. Si calcola come intercetta della regressione OLS dei rendimenti in eccesso sul benchmark.

R² — bontà del modello

Quota di variabilità del titolo spiegata dal mercato. R² alto (> 70%) = il titolo segue strettamente il benchmark; R² basso (< 30%) = forte rischio idiosincratico (eventi specifici della società dominano).

Limiti del CAPM

  • Roll's Critique (1977): il vero portafoglio di mercato è inosservabile (servirebbe l'intero universo investibile).
  • I rendimenti reali hanno fat tails e skewness — l'assunzione di normalità è violata.
  • Il Beta non è stabile nel tempo (time-varying — meglio rolling beta).
  • Anomalie empiriche: size, value, momentum → estensioni Fama-French 3/5 fattori e Carhart 4 fattori.

Value at Risk (VaR)

Definizione: perdita massima attesa, con un dato livello di confidenza (es. 95%), su un orizzonte temporale (es. 1 giorno). VaR 95% = 3% significa: "nel 95% dei casi la perdita non supera il 3%; nel 5% può essere peggiore".

P( L > VaRα ) = 1 − α

Metodologie

  • Storico (usato in EasyTrend): percentile empirico dei rendimenti osservati. Non-parametrico, robusto, ma richiede campione adeguato (≥ 250 osservazioni per VaR 99%).
  • Parametrico (Variance-Covariance): assume normalità. Veloce ma sottostima la coda.
  • Monte Carlo: simula scenari da una distribuzione fittata. Flessibile, computazionalmente costoso.

Limiti: il VaR non è una misura coerente di rischio (non subadditività). Per questo si usa anche l'Expected Shortfall.

Expected Shortfall (CVaR)

Definizione: media delle perdite oltre il VaR. Risponde a: "quando va davvero male, quanto va male in media?"

ESα = E[ L | L > VaRα ]

È una misura coerente (subadditività garantita) — preferita dai regolatori (Basilea III). Cattura il rischio di coda meglio del VaR.

Win Rate

Definizione: percentuale di trade chiusi con profitto sul totale dei trade chiusi.

WinRate = Nvincenti / Ntotali

Attenzione: da solo è ingannevole. Una strategia con win rate 80% ma perdite medie 5x i profitti medi è perdente. Vai sempre in coppia con Profit Factor e Payoff Ratio.

Profit Factor

Definizione: rapporto tra somma dei profitti lordi e somma (in valore assoluto) delle perdite lorde.

PF = Σ profitti / |Σ perdite|
PFGiudizio
< 1Strategia perdente
1.0 — 1.5Marginalmente profittevole
1.5 — 2.0Buona
> 2.0Ottima — verificare overfitting

Payoff Ratio (Reward/Risk)

Definizione: rapporto tra il guadagno medio delle operazioni vincenti e la perdita media delle operazioni perdenti.

Payoff = AvgWin / |AvgLoss|

Combinato con il win rate determina l'expectancy: E = WinRate · AvgWin − (1 − WinRate) · |AvgLoss|. Una strategia è profittevole nel lungo periodo se E > 0.

Expectancy

Definizione: rendimento atteso per trade. È il driver matematico della profittabilità nel lungo periodo.

E[trade] = pwin · AvgWin − ploss · |AvgLoss|

Una strategia con win rate 40% ma payoff 3:1 ha E = 0.4 · 3 − 0.6 · 1 = 0.6R per trade. Anche con poche vincite, vince nel lungo periodo. È il fondamento del trend following.

Simulazione Monte Carlo

Definizione: tecnica numerica che genera migliaia di scenari campionando i rendimenti storici (con o senza rimpiazzo). Stima la distribuzione probabilistica dei possibili risultati futuri.

Utilizzo in EasyTrend: partendo dai return per trade osservati, ricampioniamo N volte una sequenza casuale per costruire un fan chart dell'equity curve. Permette di stimare:

  • Probabilità di MaxDD > soglia
  • Intervallo di confidenza dell'equity finale
  • Robustezza della strategia (se i percentili sono ampi → strategia fragile)

Limite: il campionamento i.i.d. distrugge l'autocorrelazione e i regime change. Per questo usiamo anche il Block Bootstrap.

Block Bootstrap

Definizione: variante del Monte Carlo che ricampiona blocchi contigui di trade invece di trade singoli. Preserva l'autocorrelazione e i regimi di mercato.

Quando preferirlo al Monte Carlo classico: strategie trend-following, o quando si osserva persistenza nei rendimenti (winning streaks, losing streaks). Block size tipico: 4-10 trade.

Walk-Forward Analysis

Definizione: protocollo di backtesting in cui i parametri vengono ottimizzati su una finestra di training (IN-sample) e testati sulla finestra successiva (OUT-of-sample). La finestra avanza nel tempo simulando l'operatività reale.

Perché è cruciale: è il modo più rigoroso per stimare la performance reale di una strategia parametrica. Combatte direttamente l'overfitting: una strategia che funziona solo IN-sample ma collassa OUT-of-sample è curve-fitted.

Rolling Sharpe Ratio

Definizione: Sharpe calcolato su una finestra mobile (es. 20 trade o 60 giorni). Mostra l'evoluzione della qualità della strategia nel tempo.

Uso diagnostico: uno Sharpe che decresce sistematicamente segnala regime change o alpha decay (la strategia sta perdendo edge). Uno Sharpe ciclico suggerisce dipendenza dal regime di mercato.

Drawdown Curve

Definizione: serie temporale che mostra in ogni istante la distanza dell'equity dal suo massimo storico (running high).

DDt = (maxs≤t Vs − Vt) / maxs≤t Vs

Permette di leggere visivamente: profondità del MaxDD, durata, frequenza dei drawdown minori, time to recovery.

Heatmap Mensile

Definizione: matrice colorata anno × mese che mostra il rendimento della strategia in ogni periodo.

Uso diagnostico: evidenzia stagionalità (mesi sistematicamente vincenti/perdenti), regime di mercato, eventi outlier. Strategie robuste hanno rendimenti distribuiti, non concentrati in pochi periodi eccezionali.

Strategia vs Buy & Hold

Definizione: confronto diretto tra l'equity della strategia attiva e quella di un investimento passivo "compra e tieni" sull'asset sottostante.

Domanda chiave: la strategia attiva genera ALPHA reale o sta solo cavalcando un trend del mercato? Se il B&H supera la strategia, il valore aggiunto del trading sistematico è negativo (al netto dei costi e dello stress operativo).

Holding Period

Definizione: durata media (in giorni) di un trade dalla apertura alla chiusura.

Caratterizza lo stile della strategia: intraday (< 1 giorno), swing (1-10 giorni), position trading (settimane), trend following (mesi). Holding period coerenti suggeriscono una strategia disciplinata; varianza estrema può indicare regole poco definite.

Riferimenti bibliografici

  • Sharpe, W. F. (1964). Capital Asset Prices: A Theory of Market Equilibrium under Conditions of Risk. Journal of Finance.
  • Sharpe, W. F. (1966). Mutual Fund Performance. Journal of Business.
  • Sortino, F. A. & van der Meer, R. (1991). Downside Risk. Journal of Portfolio Management.
  • Jensen, M. C. (1968). The Performance of Mutual Funds in the Period 1945–1964. Journal of Finance.
  • Roll, R. (1977). A Critique of the Asset Pricing Theory's Tests. Journal of Financial Economics.
  • Fama, E. F. & French, K. R. (1993). Common Risk Factors in the Returns on Stocks and Bonds. JFE.
  • Pardo, R. (2008). The Evaluation and Optimization of Trading Strategies. Wiley.